Bene 30 ispettori in più, ma sono ancora insufficienti

    INCIDENTI SUL LAVORO _ Il segretario regionale del Pd, Bisato: «Serve un piano straordinario per assumere 300 tecnici e metterci a livello dei territori più sviluppati»

    Ci sono voluti 33 morti e centinaia di feriti. Alla fine la Regione Veneto non ha retto alle pressioni e ha dovuto predisporre un piano di assunzioni per lo Spisal. L’ispettorato del lavoro dovrebbe poter contare di 30 nuovi tecnici entro il 2020 per rafforzare il sistema dei controlli e della prevenzione.

    «È una misura minima», afferma il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato. «Un passo in avanti rispetto alla dotazione organica attuale, 140 ispettori in tutta la regione che, come denunciato più volte dai sindacati, è largamente insufficiente. Ma restiamo molto lontani dal piano straordinario che abbiamo chiesto nei mesi scorsi, cioè l’assunzione di 300 ispettori nei prossimi tre anni per riportarci al livello delle regioni più sviluppate e con problematiche simili alla nostra, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia».

    «La moderata soddisfazione degli operatori del settore», dice ancora il segretario, «è dovuta a una prima iniziativa dopo anni di colpevole trascuratezza. Tuttavia, anche con queste misure, lo Spisal resta purtroppo al di sotto degli organici necessari a compiere azioni di prevenzione e contrasto al fenomeno degli incidenti sul lavoro di cui il Veneto detiene un triste primato».

    A giugno il Partito democratico ha promosso un approfondimento sugli infortuni sul lavoro e sulla sicurezza. L’appuntamento è stato realizzato in collaborazione con il Gruppo Regionale Strategico Sociosanitario del PD con il titolo “Incidenti e morti sul lavoro in Veneto: quali le responsabilità e quali le soluzioni?”. All’incontro sono intervenuti oltre al segretario regionale, Alessandro Bisato, l’ex direttore dello Spisal dell’Ulss Dolo e Mirano, Flavio Valentini, i segretari provinciale della Cgil, Cisl e Uil di Venezia, Enrico Piron, Paolo Pozzobon e Mario Ragno, il consigliere regionale Bruno Pigozzo e Marco Rizzetto, segretario del Pd di Marghera. Hanno inoltre partecipato Claudio Beltramello, responsabile sanità del Pd veneto, il presidente della municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin e il presidente dell’assemblea metropolitana del Pd di Venezia, Emanuele Rosteghin.