«Stiamo tentando in ogni modo di salvare due donne afghane dai Talebani». L’eurodeputata del Partito democratico, Alessandra Moretti è al lavoro con il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, con il personale diplomatico italiano e con quello militare nel disperato tentativo di portare in Italia Atefa Ghaafory avvocata, giornalista e attivista per i diritti delle donne e Zhara Hamadi, ristoratrice di Kabul.

Le due donne hanno contattato Alessandra Moretti, la prima tramite una sorella che vive a Bruxelles, la seconda attraverso il fratello che vive a Venezia dove ha un’attività commerciale.

«Abbiamo subito attivato il ministro della Difesa Guerini e grazie a lui prima il personale diplomatico italiano in Afghanistan e poi il personale militare che ha in carico l’evacuazione degli italiani», spiega Moretti. «Siamo riusciti a far inserire le due donne nella lista delle partenze verso l’Italia, perché entrambe con la presa del potere dei Talebani rischiano la vita. Sia Atefa sia Zhara sono riuscite a raggiungere l’aeroporto, ma non la zona militare da cui partono i voli anche a causa degli scontri a fuoco in corso». 

«Ho parlato con le due donne diverse volte, sono disperate. Sono fuggite da casa e sono nascoste in attesa di uno spiraglio che permetta loro di passare il check point statunitense all’ingresso della zona militare».

Nel frattempo gli eurodeputati del Partito democratico hanno richiesto formalmente alla Commissione europea l’apertura di corridoi umanitari per salvare tutte le persone in pericolo di vita nel paese asiatico.

«L’Europa deve assumere un ruolo decisivo, assieme alla Comunità internazionale, mettendo in atto un’iniziativa politica immediata, più ampia dell’intervento di evacuazione in atto, davanti alla riconquista dell’Afghanistan da parte dei talebani. Serve una risposta comune europea, convocando immediatamente un Consiglio europeo straordinario e un Consiglio dei ministri degli esteri Ue, per creare canali di accesso e corridoi umanitari, con una particolare priorità per le donne, i minori e le famiglie – scrivono gli eurodeputati Pd in una lettera inviata oggi alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, all’alto rappresentante, Josep Borrell e al presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, – chiediamo un’azione decisa e coraggiosa, forte nell’emergenza di queste ore e lungimirante per il futuro di quel Paese e di quella regione. Ci aspettiamo da voi – si legge nella lettera – una reazione adeguata, sapendo che potete contare su molte disponibilità di organizzazioni, di Ong e di comunità locali in Europa pronti all’accoglienza. Da parte nostra vi assicuriamo il sostegno parlamentare più convinto, nel quadro di una indispensabile azione politica europea che guardi al futuro dell’Afghanista».