Si è spento questa mattinata l’ex consigliere regionale ed ex vicesindaco di Padova Claudio Sinigaglia. Aveva 62 anni e da alcune settimane era ricoverato in ospedale per l’aggravarsi di un cancro.

«Un grave lutto per Padova, per il Partito democratico e per tutta la comunità del centrosinistra», afferma il segretario regionale del PD, Alessandro Bisato. «Uomo pacato nei modi, sempre rispettoso degli avversari politici e pronto a collaborare con i colleghi, ma fermo nelle sue convinzioni e determinato nelle battaglie politiche che ha condotto, Claudio è stato per noi un punto di riferimento costante. Preparato come pochi sui temi della sanità, ha contrastato con tenacia lo smantellamento del modello Veneto, eredità di quella Democrazia Cristiana veneta di cui è stato fin da ragazzo un militante brillante, così come ha combattuto fino all’ultimo con dignità la malattia che lo ha portato via».

Animatore nell’Azione Cattolica fin da giovanissimo, entra in consiglio comunale a Padova nel 1990 per la prima volta, eletto nelle file della DC. Da Zanonato, nella sua prima giunta, riceve la nomina ad assessore allo sport e alla casa. Dopo aver aderito alla Margherita, ritorna in giunta, ancora con Zanonato, nel 2004 stavolta come vicesindaco.

Sinigaglia è stato tra i fondatori del Partito Democratico con cui viene eletto per due consiliature consecutive, nel 2010 e nel 2015 in Consiglio regionale dove ha ricoperto il ruolo di vice presidente della V Commissione sanità e membro della VI Commissione cultura, turismo e sport.

Lascia la moglie Roberta, sposata nel 1993 e tre figli, Edoardo, Gregorio e Virginia. A loro va il cordoglio e la vicinanza di tutta la comunità del Partito democratico del Veneto.

Il ricordo dei colleghi consiglieri regionali

“Se non avesse dovuto lottare con un male più forte della vita e della sua volontà, avrebbe continuato a rappresentare quei valori di giustizia, solidarietà, umanità, rispetto e fede che sono stati la cifra del suo impegno di cattolico, di amministratore e di politico democratico. A Claudio Sinigaglia siamo tutti debitori, non solo come partito e come gruppo consiliare del Pd, ma come cittadini”. Raggiunti dalla notizia della scomparsa di Claudio Sinigaglia, i consiglieri regionali del Pd ricordano così il compagno di partito che nelle ultime due legislature è stato l’anima di molte battaglie del Partito Democratico.

“La sanità, lo sport e la pratica sportiva, la promozione del volontariato e dell’associazionismo, l’attenzione per la disabilità e per i più fragili, il servizio civile, la famiglia, l’accesso all’edilizia pubblica residenziale – ricordano i neoletti consiglieri Anna Maria Bigon, Vanessa Camani, Jonatan Montanariello, Giacomo Possamai, Andrea Zanoni, Francesca Zottis e i loro colleghi della X legislatura Graziano Azzalin, Stefano Fracasso e Bruno Pigozzo  – sono i temi che l’hanno impegnato in prima persona, con grande competenza, preparazione  e costanza, prima da amministratore e vicesindaco di Padova, poi da consigliere regionale e vicepresidente delle commissioni Sanità e Bilancio. Ci sono leggi, come gli ultimi due piani sociosanitari, la legge quadro sullo sport, le leggi per la famiglia, le norme per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, il riconoscimento istituzionale della figura dell’amministratore di sostegno, la qualifica del Veneto come ‘terra di pace’ nel centenario della Grande Guerra, che portano il suo nome come proponente o per il suo attivo e propositivo contributo  dai banchi dell’opposizione. La sua sensibilità di cattolico democratico, la sua militanza attiva nel mondo ecclesiale, il suo impegno – personale prima che politico – nel sociale, nella scuola, in difesa dei cittadini più deboli e per la pace, hanno sempre conferito credibilità e autorevolezza ai suoi interventi, specie nei momenti di confronto più aspro e difficile tra maggioranza e opposizione”.

“In questo triste momento chiediamo che la nuova Assemblea, che andrà a insediarsi  giovedì prossimo, riservi il giusto omaggio a un consigliere che ha contribuito così tanto alla vita delle istituzioni regionali e a dare forma a leggi, provvedimenti e servizi a sostegno dei più deboli”.

“Alla moglie Roberta, ai figli Edoardo, Gregorio e Virginia, giunga il nostro abbraccio più forte e la promessa di non disperdere la sua eredità di impegno, cittadinanza attiva, partecipazione costruttiva e presenza tenace nelle istituzioni, nella convinta ricerca del superiore bene comune.
Grazie Claudio”.

Il cordoglio del presidente della Regione, Luca Zaia

“Con la morte di Claudio Sinigaglia viene meno una figura politica di visione che anche dalla parte opposta alla mia sapeva sempre farsi ascoltare e fornire spunti costruttivi di riflessione”. Così il presidente della Regione Luca Zaia ricorda l’esponente padovano del PD, scomparso a 62 anni, che fino alla più recente legislatura occupava un seggio nel Consiglio di Palazzo Ferro Fini. “Innamorato di Padova e del suo Veneto, attivissimo sul fronte della Sanità – prosegue Zaia – l’ho conosciuto sempre su posizioni differenti nelle idee e negli schieramenti, tuttavia laico e capace di una politica costruttiva, mai polemicamente sterile o fine a se stessa. I suoi interventi erano puntuali nella proposta e stimolanti per il confronto. La politica veneta perde una voce verso la quale era naturale avere costante attenzione. Nel dedicargli un pensiero, desidero giungano ai familiari le mie più sentite condoglianze”

Il cordoglio dei parlamentari del PD

“Ricordo con grande stima il collega Claudio Sinigaglia e mi unisco al dolore della sua famiglia per la sua scomparsa. Claudio è stato un politico appassionato, competente e onesto. Rimangono ancora vive le sue battaglie per il diritto alla salute e per la difesa dei servizi sanitari in favore delle famiglie e dei più fragili. Sempre pronto all’ascolto, Claudio era una persona sensibile e pronta ad aiutare il prossimo con grande generosità. Mancherà a tutti noi”, afferma l’eurodeputata Alessandra Moretti.

«Il nostro Claudio Sinigaglia si è spento, dice il deputato del Partito Democratico, Diego Zardini. Ha combattuto la sua ultima battaglia ma la malattia ha vinto. Sono affranto, il Pd ed il Veneto ha perso un grande uomo, amministratore capace, persona saggia ed espertissima di sanità. Le tue battaglie saranno le nostre, il tuo esempio un modello di impegno politico, al servizio dei cittadini. Desidero esprimere il mio personale cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia, alla moglie e ai figli».

«La scomparsa di Claudio Sinigaglia lascerà un vuoto in tutti noi. Persona seria e politico preparato ha caratterizzato la sua vita pubblica nelle lotte per il mantenimento del diritto universale alla salute. Tutti noi siamo in debito con Claudio che non ha mai lesinato un consiglio, un approfondimento acuto, anche solo una parola gentile. Grazie di tutto Claudio. Alla moglie e ai figli un caloroso abbraccio». Lo afferma il coordinatore dei parlamentari veneti del Partito democratico, Roger De Menech.