Dialogo continuo e quotidiano in teleconferenza con parlamentari, consiglieri regionali, rappresentanti delle parti sociali o esponenti del governo

Proseguono le attività del Partito democratico del Veneto in raccordo con i parlamentari e con i consiglieri regionali per affrontare l’emergenza coronavirus. «Ci concentriamo su due aspetti», sottolinea il segretario regionale Alessandro Bisato, «quello sanitario e quello economico».

Pur con la difficoltà della distanza, ogni giorno è in programma una riunione in teleconferenza per condividere tutte le informazioni e per decidere quali linee percorrere. Alle riunioni partecipano sempre i membri della segreteria, il coordinatore dei parlamentari, Roger De Menech, il capogruppo in consiglio regionale Stefano Fracasso e a cui partecipano tutti i parlamentari e tutti i consiglieri regionali.

In base agli argomenti vengono poi coinvolti rappresentanti delle parti sociali – ieri c’è stato un colloquio con i responsabili veneti dei principali sindacati – o del governo. Solo nell’ultima settimana hanno partecipato alle riunioni a distanza del Pd regionale la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio dei ministri, Simona Malpezzi, il sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, il sottosegretario all’Interno, Achille Variati, la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, il sottosegretario all’editoria Andrea Martella.

Questo pomeriggio sono previsti i colloqui con la sottosegretaria al Turismo, Lorenza Bonaccorsi e la sottosegretaria allo Sviluppo Economico, Alessia Morani.

«Al centro del nostro lavoro», afferma Bisato, «c’è ogni giorno di più la questione economica: la necessità di proteggere i lavoratori che in queste settimane sono costretti a lavorare e le misure per mettere al riparo le persone e le famiglie dalla prevedibile crisi seguente al blocco quasi totale del Paese. Stiamo inoltre spronando il governo e il parlamento a migliorare il provvedimento ‘Cura Italia’. Siamo convinti che in fase di conversione del decreto è importante estendere l’ombrello di tutela a tutti i lavoratori autonomi che non sono iscritti all’Inps ma hanno altre Casse, ai lavoratori precari e agli stagionali del turismo».

In Veneto invece il confronto con i rappresentanti delle aziende di trasporto pubblico ha evidenziato la richiesta di certezza di pagamento da parte della Regione. «Auspichiamo che ciascuno faccia la propria parte, senza cercare inutili capri espiatori esterni», conclude il segretario.