Claudia Longhi è la nuova portavoce regionale delle Democratiche del Veneto. È stata eletta la settimana scorsa e ha vinto di un voto la corsa nei confronti di Elisa La Paglia. Nata a Torino 58 anni fa, Longhi si è trasferita ad Arzignano al termine degli studi in giurisprudenza. In provincia di Vicenza insegna ed esercita la professione di avvocata. La partecipazione attiva nella politica risale ai tempi del liceo e dell’università con un impegno diretto per i diritti delle persone.

Da anni segue i temi legati alla democrazia paritaria e si batte per il riconoscimento delle donne nella vita pubblica e in ogni ambito sociale, istituzionale ed economico, convinta dell’importanza dell’apporto femminile nella crescita della società.

«Una società inclusiva è una società serena e giusta», afferma Longhi. «Come sollecita da oltre 70 anni la nostra costituzione, debbano essere difesi tutti i luoghi dove ciascuno può realizzare la propria persona, attribuendo dignità a tutti e a ciascuno, facendo sì che le azioni positive dello stato sostengano le persone e aprano vie per un vera crescita civile».

Dal 1995 al 1999 è stata assessora ad Arzignano con delega alla cultura e alla scuola. Successivamente, per un anno è stata consulente legislativa del gruppo consigliare della regione. Nel 2011 comincia l’impegno nella Conferenza delle Donne Democratiche, rimanendo in carica come portavoce provinciale e membro della segreteria provinciale di Vicenza fino a maggio 2021.

«Buon lavoro a Claudia Longhi» è l’augurio del segretario regionale Alessandro Bisato. «E un ringraziamento per quanto fatto in questi dieci anni dalla portavoce uscente, Raffaela Salmaso, instancabile promotrice della parità di genere e dei diritti delle donne. Il suo lavoro sono stati un pungolo per tutti noi e uno stimolo costante per aiutare il Partito democratico veneto a una crescita culturale sui temi dell’inclusione. Sono certo che Claudia Longhi proseguirà sul solco tracciato da Raffaela Salmaso».