Bisato: «Un esempio per tutti i democratici». Moretti sottolinea l’impegno contro le mafie

Il cordoglio del segretario regionale: «Amministratore attento ai rapporti umani»

«Sono profondamente turbato dalla scomparsa di Alberto Polo, un amministratore innamorato della propria gente e del proprio territorio, della Riviera del Brenta». È affranto il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato, alla notizia della morte di Alberto Polo, sindaco di Dolo spentosi questa mattina all’ospedale di Mirano, dove era stato ricoverato ieri per le complicazioni della malattia con cui combatteva da un anno e mezzo.

«Mai sopra le righe, attento a “ricucire” rapporti umani, abile mediatore, affabile e di compagnia, Alberto è stato un esempio anche in questo anno e mezzo segnato dalla malattia per l’ottimismo che sapeva infondere», afferma Bisato. «Un esempio per i democratici che pensano alla buona politica vicina alle persone, concretamente legata ai loro bisogni e alle loro necessità».

«Ho avuto modo di parlare con Alberto pochi giorni fa, di scambiare con lui le inquietudini sul difficilissimo momento che tutti viviamo ma, anche, di scambiarci due impressioni da “uomini e Sindaci” che non possono avere tempo per se stessi», ricorda il segretario. «In questo momento i nostri pensieri e la vicinanza della nostra comunità sono per la sua famiglia, per le persone che gli hanno voluto bene e per tutti i cittadini di Dolo».

«Con sorpresa commozione e dolore apprendo della scomparsa del sindaco di Dolo, Alberto Polo, un giovane amministratore che conoscevo e apprezzavo da molti anni». Lo scrive in un messaggio su Facebook l’europarlamentare Alessandra Moretti. Da sempre impegnato per la sua comunità, Alberto si distingueva per la sua cortese disponibilità, la sua forte passione civile e il suo grande amore per la giustizia e la legalità. Con il suo sostegno è nato a Dolo il Centro di documentazione e d’inchiesta sulla criminalità organizzata, dimostrando rara sensibilità per i pericoli connessi alle infiltrazioni delle mafie nel Nordest. Lascerà un vuoto importante nella politica veneta e nella città di Dolo. Sono vicina ai suoi cari e mi stringo all’intera giunta comunale».

Polo era stato riconfermato sindaco alle elezioni di settembre 2020 dopo essere già stato alla guida della cittadina nei 5 anni precedenti. Uno dei temi su cui era stato più impegnato nell’ultimo anno era quello dell’ospedale locale: aveva dato voce ai timori dei cittadini, preoccupati per le sorti della struttura che da marzo ha preso la funzione di covid hospital. L’ultima apparizione pubblica è stata in occasione degli auguri per l’anno nuovo, con un videomessaggio pubblicato sui social il 31 dicembre, mentre due giorni prima aveva presieduto il Consiglio comunale.