Una delegazione di eurodeputati del Pd, in missione in Croazia e Bosnia per visitare i campi profughi alle frontiere tra i due Paesi e avere una testimonianza diretta della tragica situazione dei migranti in quelle zone, è stata bloccata sabato dalla polizia croata al confine. “Volevamo andare a ispezionare il confine tra la Croazia e la Bosnia senza oltrepassarlo, ma ci è stato impedito”, hanno denunciato gli europarlamentari Brando Benifei, Pietro Bartolo, Alessandra Moretti e Pierfrancesco Majorino. “Ci siamo impegnati con la polizia a non oltrepassare la frontiera ma volevamo percorrere l’ultimo pezzetto di Croazia. Questo però non è stato possibile perché una decina di agenti hanno formato una barriera umana impedendoci di fatto di procedere”.

“Poter ispezionare è un nostro diritto e dovere. La polizia ha probabilmente qualcosa da nascondere – hanno denunciato gli europarlamentari democratici -. Se siamo stati trattati così noi, figuriamoci come potrebbero essere trattati i migranti e i potenziali richiedenti asilo”. Lunga la rotta balcanica, dalla Bosnia alla Croazia, migliaia di richiedenti asilo e rifugiati stanno tentando di arrivare in Europa.

In serata i quattro eurodeputati italiani sono arrivati comunque a Bihac. La vicenda è stata seguita dalla Farnesina che ha attivato le ambasciate di Zagabria e Sarajevo. Molte le reazioni nel mondo politico, a partire dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, e da numerosi parlamentari nazionali.

“Le condizioni in cui vivono oltre un migliaio di persone nel campo profughi di Lipa sono disumane”. La delegazione che dal 29 gennaio al primo febbraio è  in missione in Croazia e Bosnia domenica ha visitato il campo profughi di Lipa con i volontari della Croce Rossa, Caritas e IPSIA. “Le tende sono poco riscaldate l’acqua è scarsa e i servizi igienici limitati di numero. Non consentiremo che si faccia finta di niente perché il nostro dovere è anche quello di stare dalla parte degli ultimi”.

“Dopo il respingimento di ieri da parte della polizia croata, che su suolo europeo, ci ha impedito di fare il nostro lavoro, oggi siamo nel campo profughi di Lipa a testimoniare come vivono i migranti. E faremo di tutto perché si cambi politica, strategia e approccio. L’Europa non può consentire un simile trattamento contrario ai valori di umanità su cui dovrebbe fondarsi la nostra Unione”, concludono gli europarlamentari.