Alessandra Moretti è stata indicata come la terza europarlamentare più influente in Europa in base alla speciale classifica redatta annualmente dall’osservatorio indipendente VoteWatch Europe in collaborazione con BCW Brussels. Il rapporto valuta l’operato di un anno dei parlamentari europei sulla base di diversi fattori come partecipazione ai dibattiti in aula, numero di votazioni, responsabilità nelle varie commissioni, titolarità di report nelle commissioni e attività sui social media. In sostanza misura la capacità dei parlamentari di proiettare all’esterno presso l’opinione pubblica l’attività politica che si svolge nelle aule di Bruxelles e di Strasburgo e nelle rispettive commissioni.

“Sono molto orgogliosa del lavoro fatto in Europa sul tema della salute, sono onorata di essere stata nominata terza deputata più influente in Europa. Ora continuiamo il lavoro e il dialogo con i cittadini, le associazioni e il mondo della scienza”, ha scritto su Twitter Moretti. Oltre al vasto seguito sui social media e la presenza costante nel dibattito pubblico nazionale sui mezzi di informazione ma anche attraverso convegni e conferenze, hanno influito positivamente nella valutazione dell’europarlamentare del Partito democratico anche il ruolo di primo piano in commissione Envi (ambiente) e il coordinamento della commissione Beca (contrasto al cancro).

Nel complesso, scrivono gli estensori della ricerca i parlamentari “socialdemocratici registrano un’influenza politica maggiore rispetto alle loro dimensioni, dimostrando di essere al di sopra del loro peso e di ottenere risultati relativamente migliori rispetto ad altri gruppi politici. Poiché S&D è seguito da Renew e Verdi/ALE in termini di influenza politica proporzionale, i gruppi di centro-sinistra sono complessivamente più influenti dei gruppi di destra, come osserviamo anche riguardo alla corrispondente valutazione su Europa Accordo Verde. Le dinamiche di costruzione della coalizione sembrano favorire maggioranze di centrosinistra, poiché i deputati più conservatori tendono a essere messi da parte durante le discussioni sull’Unione della sanità dell’UE“.

Le note metodologiche con cui è costruita la classifica le trovate qui.