In occasione della Giornata Internazionale contro ogni violenza a danno delle donne, la Conferenza regionale delle Donne democratiche del Veneto esprime innanzitutto solidarietà alle donne vittime di violenza, alle famiglie di queste donne e ai loro figli.

Si lavora da tanto tempo, ancor prima dell’anno in cui la nuova legge sulla violenza sessuale ha riconosciuto il danno procurato alle donne con la violenza come delitto contro la persona e non più solo come un delitto contro la morale.

Si esprime al contempo preoccupazione in cui versano ancora magistratura e forze dell’ordine, che solo recentemente hanno iniziato a mettere a punto strategie e percorsi di specializzazione utili alla corretta repressione dei crimini ed alla loro prevenzione.

Si esprime altresì sconcerto, prendendo atto che l’età degli uomini maltrattanti e violenti è sempre più bassa: segno di una drammatica resistenza del pensiero che pretende ancora di porre il “maschio” al centro della società, relegando la donna a dipendente dalla figura maschile che la dovrebbe ogni volta scegliere ed eleggere a favorita, tra le tante.

Auspichiamo dalla politica concretezza: vengano finanziati i centri anti-violenza e vengano finanziati i percorsi che consentono alle donne di emanciparsi dalla dipendenza economica maschile.

Chiediamo alle donne di trovare il coraggio di denunciare e reagire alle violenze di cui sono vittime, e aver fiducia nelle associazioni che cercano di contrastare l’attuale, tragica situazione, cercando in queste l’utile solidarietà e protezione, necessaria a pensare che ci può essere una vita diversa, da quella di familiarità con un uomo violento.

Claudia Longhi
Portavoce Regionale Democratiche Venete