“Il boom delle richieste di vaccinazioni era ampiamente prevedibile ma, nonostante gli annunci e le promesse, i medici di famiglia lamentano gravi ritardi, con l’impossibilità di rispettare la calendarizzazione. Lo stesso vale per le farmacie, che sapranno solo a fine mese il quantitativo che gli sarà riservato; ma le dosi ad oggi previste sono poche rispetto al reale fabbisogno. Non è così che si fa una buona programmazione; quando saranno effettivamente disponibili tutte quelle acquistate dalla Regione?”. A interrogare l’assessore Manuela Lanzarin, sono le consigliere del Partito Democratico Anna Maria Bigon (vicepresidente della commissione Sanità) e Francesca Zottis (vicepresidente dell’assemblea di Palazzo Ferro Fini), riportando le difficoltà segnalate dalla Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) nel ricevere le forniture dalle varie Ulss. 

“A giugno – ricordano – era stato annunciato con grande enfasi l’acquisto di 1,3 milioni di dosi, ma ancora adesso manca circa il 30% di quanto richiesto. Mai come quest’anno è importante vaccinarsi  contro l’influenza, visto che i sintomi del Covid, nella fase iniziale, sono molto simili ed è difficile distinguerle, col rischio di perdere tempo prezioso nell’identificazione dei soggetti affetti da coronavirus e conseguente aumento di contagi. Per questo avevamo sollecitato e accolto con favore la partenza anticipata della campagna di vaccinazione antinfluenzale. Qualcosa però non ha funzionato: sta saltando la calendarizzazione delle fasce a rischio come anziani e bambini e non si sa quando potrà partire quella per gli adulti. Vorremmo sapere le ragioni dei ritardi, ma, soprattutto – insistono le consigliere – quando arriveranno le dosi necessarie, sia ai medici di famiglia che alle farmacie”.