«I tre leghisti del cerchio magico di Zaia hanno agito in pieno stile Lega: togliere ai poveri per ottenere vantaggi personali. Ci sono almeno tre lavoratori in Veneto che non hanno ricevuto il bonus di 600 euro di marzo (e vediamo se si riuscirà a chiarire per quello di aprile) perché il sostegno è andato a tre politici che incassano 100 mila euro l’anno a testa. Non mi sorprende, del resto fanno parte di un partito che si è inghiottito 49 milioni di euro di fondi pubblici. Spero solo che non ci siano ulteriori sviluppi di questa incresciosa vicenda di cui, come sempre, il presidente della regione fa finta di nulla». Lo afferma il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato.

«Forcolin, Barbisan e Montagnoli contribuiscono a delegittimare le istituzioni e soprattutto la politica, intesa come servizio ai cittadini. Uno svilimento inaccettabile soprattutto perché proviene da chi ha fatto della politica la propria professione. Con comportamenti come questi, tutta la retorica sul veneto e sui veneti alimentata dalla Lega si rivela per quello che è: paternalismo utile a raggranellare consenso».