L’impatto in Veneto della legge di stabilità, oltre un miliardo di tasse tagliate. Fondo per imprese vittime di insolvenze nelle procedure concorsuali. Risorse per scuole paritarie, università, comuni, sociale, CAF, patronati, nuovi contratti a tempo indeterminato, giovani coppie e genitori.

“Siamo molto soddisfatti per l’approvazione in Senato della legge di stabilità: nel corso dell’esame parlamentare e all’interno del maxi emendamento sono state recepite molte proposte dei senatori veneti del PD. Le buone notizie per le imprese e le famiglie venete sono molte”. Ad intervenire dopo la lunga maratona in Senato è Giorgio Santini, senatore veneto del PD e capogruppo in Commissione Bilancio, il quale fa il punto della situazione sull’impatto della manovra in Veneto.
Ammonta a parecchie centinaia di milioni di euro il taglio complessivo di tasse di cui beneficeranno i veneti: – afferma Santini – stiamo parlando ad esempio, nel solo territorio della Regione Veneto, di un risparmio di 200 milioni per il mancato aumento dell’IVA, 300 milioni di euro per l’abolizione della TASI sulla prima casa,160 milioni dal taglio delle tasse sui nuovi contratti a tempo indeterminato. La legge di stabilità rappresenta una forte accelerazione nel cammino iniziato da due anni per dare una prospettiva di crescita al Paese e in particolare alla nostra regione”.
“Per quanto riguarda la casa, un bene che sta a cuore a tutti i veneti, si è fatto molto: – prosegue il senatore dem – viene ampliato l’esonero del pagamento della TASI anche se l’abitazione viene darà in comodato gratuito ad un figlio. Questo intervento si è arricchito di altri provvedimenti sugli alloggi sociali, sulla riduzione dell’imposta per chi affitta a canone concordato, per le situazioni di disagio familiare e di difficoltà.”
Molte le proposte dei senatori veneti del PD che sono state recepite dal Governo. “Abbiamo risposto all’appello dei vescovi e di tante famiglie venete, incrementando di 25 milioni di euro i fondi per le scuole paritarie che, lo ricordiamo, svolgono un servizio pubblico in moltissimi comuni del Veneto. Nella nostra regione sono ben 1405. E’stato costituito un fondo per aiutare le imprese vittime delle insolvenze nelle procedure concorsuali. Abbiamo aumentato il fondo di funzionamento ordinario degli Atenei di 25 milioni e si prevede l’assunzione di giovani ricercatori. Siamo intervenuti anche per limitare i tagli a CAF e patronati ed assicurando risorse per il loro funzionamento.
Da segnalare anche la possibilità per i comuni veneziani di Dolo, Mirano e Pianiga di usufruire del fondo calamità naurali per favorire la ricostruzione e la messa in sicurezza del territorio.
Buone notizie infine anche per i Comuni. Confermato infatti il superamento del patto di stabilità interno: “ Abbiamo inserito norme per migliorare l’utilizzo dei fondi a disposizione da parte dei comuni, in particolare quelli virtuosi, che in Veneto sono molti. – conclude Santini – Sara’ invece affrontato dalla Camera il tema delle ex province, oggi enti di area vasta per garantire le loro funzioni essenziali: viabilità e scuola.”