#RabbiaAlta. Missione salvare Venezia

    Dal Partito democratico le richieste al Parlamento e alla Regione

    Venezia si è trovata ad affrontare in questi giorni la seconda acqua alta più grave da quando vengono registrate. Oggi la marea si è “fermata” a 154 centimetri e rappresenta comunque la settima marea eccezionale della storia.

    «Ormai questi fenomeni stanno diventando non più l’eccezione ma la regola e la situazione non potrà che peggiorare», ha ricordato il segretario regionale Alessandro Bisato. «Non è il Pd a dirlo, ci sono studi scientifici che ci dicono che tra pochi decenni se non interveniamo, il mare arriverà a Treviso».

    Il Partito democratico del Veneto chiede da subito per gli abitanti di Venezia, Chioggia e della Laguna veneziana:

    • – blocco immediato delle tariffe e imposte comunali a cui sono soggette famiglie, imprese, istituzioni culturali e sociali e associazioni cittadine che abbiano avuto danni materiali;
    • – sospensione momentanea per la rateizzazione della tassazione;
    • – sospensione del pagamento delle rate dei mutui;
    • – contributi in tempi certi e senza aggravi burocratici per i privati, le aziende, istituzioni culturali e sociali e associazioni per l’acquisto e la sostituzione di quanto danneggiato, purché documentato.

    «Ma questo serve solo a governare l’emergenza», dice la capogruppo Pd in consiglio comunale Monica Sambo. «La salvaguardia di Venezia e della sua laguna deve tornare ad essere questione di preminente interesse nazionale. Deve diventare il simbolo di quanto sta accendendo a livello mondiale a causa dei cambiamenti climatici».

    «La tutela di Venezia e del Veneto richiedono oggi una radicale revisione delle politiche regionali» spiega il capogruppo in Consiglio regionale Stefano Fracasso. «Le azioni per contrastare il riscaldamento globale deve stare al primo posto. Lo abbiamo chiesto a gran forza nella discussione del bilancio della regione. Continueremo a farlo, anche in tutti i comuni i del Veneto».

    Il Pd ha infatti deciso una mobilitazione di tutti i consigli comunali della regione in cui far approvare un ordine del giorno con il quale si chiede al Parlamento:

    • –        il rifinanziamento della legge speciale per Venezia e Chioggia
    • –        una rapida adozione della Direttiva UE 2018/2001 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, che permetta lo sviluppo dell’autoconsumo energetico e la nascita delle “comunità energetiche”
    • –        la riduzione del sostegno finanziario e/o fiscale alla produzione da fonti fossili

    sollecita inoltre la Regione Veneto:

    • –        a impegnare il bilancio regionale prioritariamente alla messa in sicurezza del territorio a partire dalla tutela di Venezia e della laguna
    • –        a rivedere il Piano Energetico Regionale adottando l’obiettivo Veneto 100% rinnovabile al 2050
    • –        a destinare adeguate risorse in bilancio per le politiche energetiche e di contrasto al riscaldamento globale, con adeguate finanziamento per l’efficienza energetica, la rottamazione dei veicoli inquinanti, la rottamazione delle stufe.

    È indispensabile riportare l’attenzione del Parlamento su Venezia, sollecita il deputato Nicola Pellicani. «Lo dico da quando sono stato eletto. Finalmente in questi giorni ci danno ascolto. Intanto ieri in Commissione Ambiente è stata accolta la proposta che ho avanzato di avviare immediatamente un’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione degli interventi per Venezia. Sarà l’occasione non solo per capire in dettaglio a che punto siamo, ma anche cosa serve per la città. Sono convinto che vada rilanciata la manutenzione diffusa, che non si fa più da quando sono in corso i lavori per il Mose.
 Non c’è solo il Mose, un’opera che non si sarebbe mai dovuto realizzare e sta drenando tutte le risorse per la città. Ammesso che funzionerà, alla luce dei cambiamenti climatici in corso non sarà sufficiente, serve un progetto aggiornato, che dia garanzie da qui a 50 anni per salvaguardare una città unica al mondo, patrimonio dell’umanità, che abbiamo il dovere di difendere. Per questa ragione bisogna andare al di là del Mose».

    L’ordine del giorno che sarà presentato dal Partito democratico in tutti i consigli comunali del Veneto.